Il cervello Sapiens: la forma conta!

di Simone Gastaldon

Lo studio di come il comportamento e le abilità cognitive della specie umana siano evoluti nel tempo è particolarmente difficile, non avendo una macchina del tempo per saltare nel passato e osservare questi cambiamenti.

Per cercare di studiare queste caratteristiche, gli scienziati utilizzano prove indirette da svariati campi di ricerca, come la paleoantropologia, l’archeologia e la genetica. Degli indizi importanti possono essere ottenuti studiando la forma interna del cranio (endocranio) di esemplari di varie specie di Homo: dalla forma dell’endocranio, infatti, si possono ricostruire alcune caratteristiche grossolane delle strutture cerebrali [Nota 1], e quindi dedurre indirettamente dei tratti comportamentali e cognitivi.

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Cuculi “Mafiosi”

 

 

La capacità, in alcune specie di cuculo, di forzare un’altra specie di uccello ad accettare di allevare un pulcino non proprio è ottenuta con una combinazione di comportamenti distruttivi indiscriminati oppure mirati nei confronti delle vittime.

cucù

Molti menbri della famiglia delle Cuculidae sono caratterizzate dal particolare comportamento riproduttivo chiamato Parassitismo di covata, in cui le femmine del parassita depositano le loro uova nel nido di un ospite. I pulcini sono quindi allevati dagli involontari genitori adottivi, risparmiando a quelli naturali il costo delle cure parentali.

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L’origine delle forme di vita pluricellulari

Cosa ha permesso al livello evolutivo, la comparsa di organismi pluricellulari? Questa domanda, rimasta per lungo tempo insoluta, potrebbe aver finalmente trovato una risposta. Un recente studio ha infatti svelato l’origine di uno degli eventi essenziali per l’esistenza della pluricellularità: il corretto orientamento del fuso mitotico. Cerchiamo di capire di cosa si tratta.

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