La brexit geologica

A partire dal 29 Marzo il Regno Unito ha intrapreso ufficialmente il processo per la separazione dall’Unione Europea. Vari ricercatori hanno però messo in evidenza una “Brexit”molto più antica, iniziata circa mezzo milione di anni fa!

Riscostruzione dell’istmo che collegava la Gran Bretagna all’Europa durante una glaciazione di mezzo milione di anni fa (da BBC News)

In quel periodo, nel bel mezzo delle ere glaciali, la Gran Bretagna si trovava connessa all’Europa attraverso una sottile lingua di terra (istmo), tra la città inglese di Dover e quella francese di Calais. A Nord di questo collegamento era collocato un imponente lago glaciale, posto alla base della grossa calotta di ghiaccio che copriva il Mare del Nord e gran parte dell’Europa.

Circa 450.000 anni fa, il lago avrebbe iniziato a tracimare, inviando grosse quantità d’acqua a schiantarsi contro l’istmo, indebolendolo. Successivamente, circa 150.000 anni fa, una seconda esondazione catastrofica ne avrebbe provocato la completa distruzione. Gli eventi che avrebbero prodotto tali fenomeni non sono ancora chiari. I ricercatori ritengono che parti della calotta glaciale possano essere collassati nel lago, provocando delle inondazioni che avrebbero scavato un percorso per l’acqua e creato cascate a partire dalla dorsale dell’istmo. Diversi eventi sismici, che sono caratteristici di questa regione ancora oggi, potrebbero averlo ulteriormente indebolito.

La combinazione di questi fenomeni avrebbero provocato il collasso del rilievo, rilasciando così un’enorme inondazione. Le evidenze di tutto ciò si trovano sul fondale marino dell’attuale stretto di Dover dove diverse indagini, tra cui quelle effettuate durante la progettazione e costruzione del cosiddetto Chunnel o Tunnel della Manica, hanno evidenziato numerose strutture morfologiche e sedimentarie. Tra queste sono degne di nota le grosse depressioni circolari, prodotte con molta probabilità dalle cascate che dall’istmo si riversavano nella zona depressa posta a ovest, attualmente riempite da sedimenti, e le imponenti valli incise lungo lo stretto, larghe fino a 10 km e indice di grandi fenomeni alluvionali.

I ricercatori dovranno ora comprendere meglio i tempi con cui si è manifestata questa “Brexit geologica”, attraverso perforazioni sul fondale dello stretto di Dover e l’analisi dell’età dei sedimenti. Il progetto è davvero complicato in quanto quest’area è molto trafficata e caratterizzata da elevate escursioni di marea.

Di F. Mu.

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