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Quanto può essere forte un terremoto a casa mia? 

Di Francesco Munì

Tutti quanti ci saremo posti questa domanda almeno una volta, soprattutto a seguito di eventi calamitosi come quelli avvenuti recentemente in Appennino Centrale. Per poter conoscere i fenomeni sismici che il proprio comune si è trovato ad affrontare negli anni esiste un database prodotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), chiamato DBMI15 (Database Macrosismico Italiano 2015), aggiornamento al 2015 di precedenti versioni.

Mappa dei terremoti di massima intensità storicamente rilevati scala standard AHEAD

Questo database fornisce una serie di dati costituiti dall’intensità macrosismica, ovvero gli effetti prodotti su persone, manufatti e terreno, registrati dai vari comuni coinvolti da eventi avvenuti nell’arco di tempo che va dal 1000 al 2014. Questi dati (122701 dati relativi a 3212 terremoti) sono molto importanti poiché hanno permesso di stimare la localizzazione e la magnitudo di sismi che si sono verificati prima dell’avvento della sismologia moderna, che si avvale di sismografi. Inoltre, i numerosi dati hanno consentito di coprire complessivamente 7702 comuni degli 8047 esistenti in Italia.

L’intensità macrosismica utilizzata in questo database si basa sullo standard AHEAD (European Archive of Historical EArthquake Data) costituito da una scala formata da numeri arabi che vanno da 1 (sisma non percepito) a 11 ( Danni molto gravi).

Consultando il database è possibile ottenere la storia sismica di ogni località italiana identificata, ovvero l’elenco dei terremoti che hanno prodotto effetti macrosismici in quel luogo. Per poterlo utilizzare bisogna seguire una semplice procedura:

  • Entrare nel sito;
  • Scrivere il nome del comune oppure disegnare un’area circolare o poligonale della zona desiderata sulla mappa di destra oppure cercare la regione (ente territoriale) di interesse;
  • Sulla mappa compariranno i comuni interessati da terremoti che hanno prodotto effetti macrosismici. Questi saranno contrassegnati da un simbolo circolare relativo alla massima intensità macrosismica registrata (legenda in basso a destra);
  • Cliccare sul comune di interesse per aprire la scheda in cui vengono elencati tutti i terremoti di cui si ha notizia e che hanno prodotto effetti macrosismici. Nella scheda sarà possibile visualizzare i dati e coordinate del comune, il numero degli eventi, l‘intensità macrosismica registrata dal comune per ciascun evento, data dell’evento, l’area epicentrale del sisma, il numero di dati macrosismici, l’intensità macrosismica in area epicentrale e la magnitudo momento (Mw) stimata o misurata per quel terremoto.

Questo strumento è di grande importanza in quanto permette di conoscere come ha reagito il proprio comune a eventi passati, in modo tale da poter prendere coscienza del rischio a cui si è sottoposti e adottare le dovute misure di salvaguardia (norme di autoprotezione) e di prevenzione (adeguamento sismico degli edifici).

Link al Database: http://emidius.mi.ingv.it/CPTI15-DBMI15/query_place/

Per ulteriori informazioni si consiglia di consultare il documento dell’INGV fonte di questo post:

http://emidius.mi.ingv.it/CPTI15-D…/…/DBMI15_descrizione.pdf

Francesco Munì

Laureato Magistrale in Scienze Geologiche presso l’Università di Genova e abilitato alla professione di Geologo. Ha svolto una tesi in geochimica e vulcanologia, riguardante la ricostruzione dei tempi di residenza e di risalita dei magmi prodotti nel corso di eruzioni storiche dell’Etna. Attualmente lavora come guida speleologica presso le rinomate Grotte di Toirano (SV), uno dei siti più importanti nell'ambito del paleolitico italiano. La forte passione per la scienza e la sua corretta divulgazione lo porta a collaborare con Minerva dal Dicembre 2015. Ama inoltre diffondere le sue conoscenze all'interno di escursioni organizzate dal CAI. Nel tempo libero gira in moto per le valli Liguri e Piemontesi, alla scoperta di posti meravigliosi, e si diletta nella lettura di saggi a carattere scientifico.

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