Parassiti e controllo mentale: il caso delle formiche zombie

Il fungo Ophiocordiceps unilateralis è noto anche come “fungo delle formiche zombie”. E’ un parassita di una specie di formica del genere Camponotus e si riproduce manipolando il comportamento del suo ospite. Le sue spore cadono sul dorso di una formica, penetrano nel suo corpo e a poco a poco iniziano a colonizzarlo e a nutrirsi dei suoi tessuti molli, fino a secernere sostanze chimiche che raggiungono direttamente il cervello. La formica smette dunque di eseguire i suoi normali compiti e si trasforma in uno “zombie” al servizio del parassita: costretta dapprima ad ancorarsi con le mandibole alla foglia più vicina, luogo ideale per la crescita del fungo, viene dunque uccisa e divorata. Un lungo gambo, ossia il corpo fruttifero del fungo da cui vengono rilasciate le spore, erompe quindi dal retro della testa della formica, come potete vedere nel seguente video.

Se questo vi sembra inquietante o fantascientifico, sappiate che il “controllo mentale” è in realtà una strategia comune a numerosi parassiti. Un altro esempio è quello del Leucochloridum paradoxum, un verme piatto che costringe il suo ospite intermedio, una lumaca, a gonfiare ed agitare le antenne così da risultare più visibile agli uccelli e permettergli di infestare un organismo più grande. Qui potete trovare altri incredibili esempi.

I meccanismi non sono ancora chiari, ma probabilmente quello che in termini tecnici viene chiamato “controllo mentale parassitico” è il risultato della produzione, da parte del parassita, di sostanze chimiche che mimano i neurotrasmettitori e ormoni dell’ospite, il quale li riconosce come propri e ne esegue dunque i “comandi”, spesso puramente autolesionisti. Millenni di co-evoluzione sono serviti perché questi parassiti imparassero a piegare i loro sfortunati ospiti ai propri fini: quanto tempo servirà agli scienziati per comprendere i loro segreti?

Erika Salvatori

Qui Per maggiori informazioni sul fungo Ophiocordiceps unilateralis.