“Cose strane avvengono sul Sole” – Le macchie solari.

No, non c’è niente che non vada con il Sole.

Recentemente mi hanno portato all’attenzione di questo articolo, scritto dall’Internazionale, il quale titola “C’è qualcosa che non va con il sole”. Tale articolo è una versione italiana di un articolo del Wall Street Journal titolato “Strange doing on the Sun” – tradotto letteralmente “Cose strane avvengono sul Sole”

Qualcuno potrebbe opinare che anche quella dell’Internazionale sia una traduzione tutto sommato attendibile. Ma anche no, onestamente la traduzione dell’internazionale non è altrettanto corretta, il motivo è semplice, il titolo usa il termine “on the sun” che vuol dire “sul sole” e non “del sole”, questo fa una grossissima differenza a livello di significato, inoltre “strange doing” non suggerisce assolutamente che “qualcosa non vada”, vuol solo dire che ci sono delle stranezze in corso.

Inoltre il titolo la famosa testata giornalistica dimentica di riportare il sottotitolo dell’articolo:

“Sunspots, Which Can Harm Electronics on Earth, Are Half the Number Expected”

Che vorrebbe dire

“Le macchie solari, che possono danneggiare apparecchi elettronici sulla terra, sono la metà del previsto”

Già dal titolo si intravede la differenza di approccio delle due riviste, questo sottotitolo suggerisce che in realtà questa anomala attività solare è per noi assai vantaggiosa.

L’articolo dell’Internazionale ripassa poi per bene tutte le parti che sembrano un pochino più apocalittiche della fonte, traducendole più o meno fedelmente.

“Le macchie solari prodotte dalla stella sono meno di quelle che ci si aspettava in questa fase e il loro campo magnetico è più debole, inoltre i campi magnetici solari ai poli non sono sincronizzati.”

“Gli scienziati sono perplessi”, scrive il quotidiano. “Non riescono a capire se si tratta di un fenomeno temporaneo o indichi l’inizio di un declino”.

Tutto questo è vero, di fatto l’articolo riporta proprio queste parole, tuttavia la traduzione (se così la vogliamo chiamare) si fa alquanto ambigua e salta alcuni passaggi importanti.

Questo “declino” dice giustamente il Wall Street Journal “might ease global warming a bit by altering the sun’s brightness or the wavelengths of its light” – che tradotto vuol dire “potrebbe rallentare un po’ il riscaldamento globale, alterando la luminosità del sole o le lunghezze d’onda della sua luce”.

(NdR. Se siete interessati a sapere come le lunghezze d’onda influiscono sulla nostra atmosfera leggete la nota “perchè il cielo è azzurro”)

Quasi invisibile, alla fine dell’articolo, l’internazionale dice “Gli scienziati non sono preoccupati di questo ritardo, ma non capiscono da cosa dipenda. ‘Secondo i calcoli l’inversione al polo sud dovrebbe avvenire il mese prossimo’”

Tuttavia il Wall Street Journal approfondisce molto meglio la questione nella sua versione dei fatti, leggiamo:

“That makes the commercial satellite operators all happy,” said Todd Hoeksema at Stanford University’s Wilcox Solar Observatory. “And the astronauts are happy when there is no radiation.”

“Questo rende gli operatori dei satellite commerciali molto contenti” dice Todd Heksema dall’Osservatorio solare dell’univesrità di Wilcox a Stanford “e anche gli astronauti traggono vantaggio quando non ci sono radiazioni”.

E poi prosegue,

 “Several solar scientists speculated that the sun may be returning to a more relaxed state after an era of unusually high activity that started in the 1940s.”

“Molti scienziati che studiano il sole hanno speculato che il sole stia eventualmente ritornando ad uno stato più rilassato dopo un’era di inusuale grande attività cominciata nel 1940”

E continua…

“More than half of solar physicists would say we are returning to a norm,” said physicist Mark Miesch at the High Altitude Observatory in Boulder, Colo., who studies the internal dynamics of stars. “We might be in for a longer state of suppressed activity.”

“Più di metà dei fisici del sole direbbe che stiamo ritornando alla normalità” dice il fisico Mark Miesch dall’osservatorio ad alte altitudini di Boudler, Colo., che studia la dinamica interna delle stelle. “Potremmo entrare in uno stato più lungo di soppressa attività (solare)”.

Inoltre conclude dicendo:

“It may give us a brief respite from global warming,” said Dr. Hathaway. “But it is not going to stop it.”

“Potrebbe darci una piccola tregua dal riscaldamento globale” ha detto il dottor Hathaway. “Ma non servirà a fermarlo.”

Riassumendo, possiamo dire che è vero che era stato previsto un comportamento molto diverso da quello osservato, viene persino fatto notare che nessuno scienziato ha mai potuto osservare un’attività solare di questo tipo (anche perchè le osservazioni di questo genere sono relativamente recenti rispetto ai tempi di vita del sole). Tuttavia questo vuol solo dire che le nostre previsioni erano sbagliate, non che ci sia qualcosa che non va nel sole.

(Aggiungerei che se la natura non ci sorprendesse continuamente, la scienza non avrebbe senso di esistere… che senso avrebbe pagare persone per studiare il sole quando possiamo perfettamente prevedere tutto ciò che accade al suo interno? Beh… la risposta è che non possiamo e per tale ragione continuiamo a studiare, in modo da perfezionare le nostre capacità predittive.)

Oltretutto l’articolo citato ci suggerisce che il sole stia tornando in una situazione normale, dopo un altrettanto anomalo aumento dell’attività partito verso la metà del novecento e che questa situazione giova all’ambiente, riducendo il riscaldamento globale, alle nostre attrezzature, in quanto le radiazioni rovinano le apparecchiature satellitari, e ai nostri astronauti, che poverini anche loro hanno bisogno di una tregua!

In sostanza, se l’Internazionale avesse effettivamente riportato fedelmente le fonti senza dimenticarsi moltissimi passaggi chiave, come ad esempio il sottotitolo dell’articolo e gran parte del parere degli scienziati, o se si fosse risparmiato traduzioni piuttosto fantasiose, noteremo che ciò che sta avvenendo è un fenomeno estremamente interessante che non ha niente “che non va”.

Dopotutto, non siamo noi che dobbiamo dire al sole come svolgere il suo lavoro.  [AS]

Articolo dell’Internazionale: http://www.internazionale.it/news/astronomia/2013/11/22/ce-qualcosa-che-non-va-con-il-sole/

Articolo del Wall Street Journal: http://online.wsj.com/news/articles/SB10001424052702304672404579183940409194498