Statuto

STATUTO

Minerva – Associazione di Divulgazione Scientifica

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    COSTITUZIONE, DENOMINAZIONE, SEDE

  • ARTICOLO 1

    È costituita, nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed ai sensi di quanto previsto in materia dal Codice civile, l’associazione denominata “Minerva Associazione di Divulgazione Scientifica”, operante nel settore culturale.

    L’associazione ha la sede in Bologna e la sua durata è illimitata.

    Il trasferimento di sede all’interno del comune di Bologna non comporta una variazione statutaria.

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    SOCI

  • ARTICOLO 2

    L’associazione ha lo scopo di svolgere attività di utilità sociale a favore degli associati come pure di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati, ispirandosi a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati.

    L’associazione si pone come obiettivo la divulgazione scientifica impegnandosi a fornire al pubblico strumenti e informazioni per lo sviluppo di un’autonoma coscienza critica.

    L’intento dell’associazione è di coprire tutti gli ambiti della scienza, a titolo meramente esemplificativo temi che potrebbero essere trattati sono di carattere biologico, medico, geologico, fisico, chimico, matematico e astronomico.

    Punto di riferimento delle attività è il patrimonio scientifico riconosciuto dalla comunità internazionale.

    Fonti dell’operato dell’associazione saranno a titolo esemplificativo, manuali accademici, riviste scientifiche, esperti del settore, database on-line, informazioni di enti autorevoli e articoli validati con il processo di peer-review.

  • ARTICOLO 3

    L’Associazione realizza i propri scopi con le seguenti attività, che vengono elencate a titolo meramente esemplificativo: conferenze, seminari, lezioni, dibattiti, manifestazioni, produzione di materiali multimediali, curando l’edizione di stampe  periodiche e non.

    L’associazione può effettuare tutte le operazioni mobiliari ed immobiliari nonché di servizi per il perseguimento dello scopo sociale.

  • ARTICOLO 4

    Per il perseguimento dei propri scopi l’Associazione potrà inoltre aderire anche ad altri organismi di cui condivide finalità e metodi, collaborare con enti pubblici e privati al fine del conseguimento delle finalità statutarie, promuovere iniziative per raccolte occasionali di fondi al fine di reperire risorse finanziarie finalizzate solo ed esclusivamente al raggiungimento dell’oggetto sociale; effettuare attività commerciali e produttive, accessorie e strumentali ai fini istituzionali.

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    SCOPO, FINALITA'

  • ARTICOLO 5

    Possono essere soci dell’Associazione le persone fisiche, le persone giuridiche e gli Enti non aventi scopi di lucro o economico che condividono gli scopi dell’Associazione e che si impegnano a realizzarli.

    L’Associazione  esclude  la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

  • ARTICOLO 6

    Chi intende essere ammesso come socio dovrà farne richiesta, sottoscrivendo una apposita domanda, al Consiglio Direttivo, impegnandosi ad attenersi al presente statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi dell’Associazione.

    In caso di domande di ammissione a socio presentate da minorenni, le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la potestà.

    L’eventuale rigetto della domanda dovrà essere motivato e l’aspirante socio potrà ricorrere alla prima assemblea indetta.

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    DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

  • ARTICOLO 7

    I soci si dividono nelle seguenti categorie:

    1. fondatori
    2. ordinari

    Soci fondatori sono coloro che hanno fondato l’Associazione sottoscrivendo l’atto costitutivo e coloro che si sono associati entro 30 (trenta) giorni dalla data della suddetta sottoscrizione.

    Soci ordinari tutti i restanti soci che condividono le finalità dell’Associazione.

  • ARTICOLO 8

    La qualifica di socio dà diritto:

    – a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;

    – a partecipare alla vita associativa, esprimendo il proprio voto in tutte le sedi deputate, in particolare in merito all’approvazione e modifica delle norme dello Statuto e di eventuali regolamenti, nonchè alla nomina degli organi direttivi dell’Associazione;

    – a godere dell’elettorato attivo e passivo, nel caso di persone giuridiche o Enti il diritto di accedere alle cariche associative è riconosciuto in capo ai loro legali rappresentanti o mandatari.

  • ARTICOLO 9

    I soci sono tenuti:

    – all’osservanza dello Statuto, degli eventuali Regolamenti e delle deliberazioni legittimamente assunte dagli organi associativi;

    – al versamento del contributo associativo annuale stabilito in funzione dei programmi di attività.

    Tale quota dovrà essere determinata annualmente per l’anno successivo con delibera del Consiglio Direttivo e in ogni caso non potrà mai essere restituita.

    Le quote sociali sono intrasferibili.

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    PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO

  • ARTICOLO 10

    La qualità di socio si perde:

    1. a) per decesso;
    2. b) per recesso;
    3. c) per esclusione;
    4. d) per il mancato versamento della quota associativa annuale.

    La dichiarazione di recesso deve essere comunicata per iscritto agli amministratori e ha effetto con lo scadere dell’anno in corso, purchè sia fatta almeno tre mesi prima.

    L’esclusione sarà deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del socio:

    – che non ottemperi alle disposizioni del presente statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni adottate dagli organi dell’Associazione;

    – che svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi dell’Associazione;

    – che, in qualunque modo, arrechi o possa arrecare gravi danni, anche morali, all’Associazione.

    Successivamente il provvedimento del Consiglio Direttivo dovrà essere ratificato dalla prima assemblea ordinaria che sarà convocata. Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato ad una disamina degli addebiti.

    L’esclusione diventa operante dalla data di annotazione nel libro soci.

    Il mancato pagamento della quota associativa annuale entro due mesi decorrenti dall’inizio dell’esercizio sociale comporta l’automatica decadenza del socio senza necessità di alcuna formalità.

    Le deliberazioni prese in materia di esclusione devono essere comunicate ai soci destinatari mediante messaggio di posta elettronica o lettera; l’associato può ricorrere all’autorità giudiziaria entro sei mesi dal giorno in cui gli è stata notificata la deliberazione.

    Gli associati, che abbiano receduto o siano stati esclusi o che comunque abbiano cessato di appartenere all’associazione, non possono ripetere i contributi versati, nè hanno alcun diritto sul patrimonio dell’associazione.

  • ARTICOLO 11

    L’esercizio sociale va dal primo gennaio al 31 (trentuno) dicembre di ogni anno.

    Il Consiglio Direttivo deve predisporre il rendiconto economico-finanziario da presentare all’Assemblea degli associati.

    Il rendiconto economico finanziario deve essere approvato dall’Assemblea degli associati.

    Il rendiconto economico finanziario deve essere approvato dall’Assemblea degli associati entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

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    PATRIMONIO, ESERCIZIO SOCIALE E BILANCIO

  • ARTICOLO 12

    L’associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività da:

    1. a) quote e contributi degli associati;
    2. b) eredità, donazioni e legati;
    3. c) contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di istituzioni o di enti pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
    4. d) contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;
    5. e) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
    6. f) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
    7. g) erogazioni liberali degli associati e di terzi;
    8. h) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, per esempio: spettacoli di intrattenimento, attività ludiche quali feste, gite, sottoscrizioni anche a premi;
    9. i) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.
  • ARTICOLO 13

    Il patrimonio sociale, costituito – a titolo esemplificativo e non esaustivo – da avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo dall’Associazione, non è mai ripartibile fra i soci durante la vita dell’associazione né all’atto del suo scioglimento.

    Il patrimonio sociale deve essere utilizzato, secondo le leggi vigenti, nel modo più opportuno per il conseguimento delle finalità dell’Associazione.

    E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto o differito, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

    L’Associazione ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

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    ORGANI SOCIALI E CARICHE ELETTIVE

  • ARTICOLO 14

    Sono organi dell’Associazione:

    – l’Assemblea degli associati;

    – il Consiglio Direttivo;

    – il Presidente;

    – il Tesoriere;

    – il Collegio Sindacale, qualora l’Assemblea ritenga di nominarlo.

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    ASSEMBLEA DEI SOCI

  • ARTICOLO 15

    L’Assemblea è organo sovrano ed è composta da tutti i soci. L’Assemblea viene convocata dagli amministratori, almeno una volta l’anno, per l’approvazione del bilancio/rendiconto economico finanziario consuntivo e preventivo.

    L’Assemblea viene convocata, inoltre, dagli amministratori quando se ne ravvisi la necessità o  quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati.

    L’Assemblea è presieduta dal Presidente in carica.

    Per convocare l’Assemblea, il Consiglio Direttivo si riunisce in seduta, delibera il luogo, il giorno e l’ora della prima convocazione ed il luogo, il giorno e l’ora della seconda convocazione, che deve avvenire almeno 24 (ventiquattro) ore successivamente alla prima.

    Le Assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono convocate mediante invio di un messaggio di posta elettronica, all’indirizzo comunicato all’associazione e che dia prova della ricezione, a tutti i soci anche se sospesi o esclusi in attesa di giudizio definitivo dell’Assemblea, almeno 20 giorni prima del giorno previsto.

    I soci sprovvisti di casella di posta elettronica ricevono la comunicazione mediante lettera postale o sms.

    Nel caso di soci minorenni, la convocazione viene spedita al tutore legale.

    L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora e sede della convocazione; l’ordine del giorno con i punti oggetto del dibattimento.

  • ARTICOLO 16

    L’Assemblea può essere costituita in forma ordinaria e straordinaria.

  • ARTICOLO 17

    L’Assemblea ordinaria e straordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno la metà degli associati, mentre  in seconda convocazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.

    Nelle assemblee hanno diritto al voto gli associati maggiorenni in regola con il versamento della quota associativa.

    Le modalità di votazione seguono il principio del voto singolo: una testa, un voto.

    Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria e straordinaria sono prese a maggioranza dei voti, salvo quorum diversi richiesti dalla legge e dal presente statuto.

  • ARTICOLO 18

    Nelle deliberazioni di approvazione del Bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, i consiglieri non hanno voto. Per le votazioni si procede normalmente per alzata di mano. Per l’elezione delle cariche sociali si procede mediante il voto a scrutinio segreto su scheda.

    Le deliberazioni sono immediatamente esecutive e devono risultare insieme alla sintesi del dibattito da apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario dell’Assemblea.

  • ARTICOLO 19

    L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

    1. a) discute ed approva il bilancio;
    2. b) definisce il programma generale annuale di attività;
    3. c) procede alla nomina dei consiglieri e delle altre cariche elettive determinandone previamente il numero dei componenti;
    4. d) discute e approva gli eventuali regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo per il funzionamento dell’Associazione;
    5. f) delibera sulle responsabilità dei consiglieri;
    6. g) discute e decide su tutti gli argomenti posti all’Ordine del Giorno;

    h) ratifica l’esclusione dei soci.

  • ARTICOLO 20

    L’Assemblea straordinaria delibera sulla modifica dello Statuto; sullo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione del patrimonio.

  • ARTICOLO 21

    L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione ed in sua assenza dal Vice Presidente o dalla persona designata dall’assemblea stessa.

    La nomina del Segretario è fatta dal Presidente dell’assemblea.

    Le deliberazioni dell’Assemblea devono constare dal verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario dell’Assemblea.

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    CONSIGLIO DIRETTIVO

  • ARTICOLO 22

    Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea dei soci ed è formato da un numero minimo di 3 elementi. Il numero dei membri è determinato dall’Assemblea.

    I componenti del Consiglio restano in carica tre anni e sono rieleggibili.

    Il Consiglio elegge al proprio interno, se non vi ha provveduto l’assemblea in sede di nomina, il Presidente, il Vice Presidente e il Tesoriere.

    Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno un terzo dei membri.

    La convocazione è fatta a mezzo di messaggio di posta elettronica da spedirsi all’indirizzo comunicato all’associazione e che dia prova di ricezione, non meno di otto giorni prima della adunanza.

    Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei componenti e le deliberazioni sono adottate con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti votanti.

    I verbali di ogni adunanza del Comitato Direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l’adunanza, vengono conservati agli atti.

    Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione. Spetta, pertanto, fra l’altro a titolo esemplificativo, al Consiglio:

    1. a) curare l’esecuzione delle deliberazioni assembleari;
    2. b) redigere il rendiconto economico – finanziario;
    3. c) predisporre gli eventuali regolamenti interni;
    4. d) stipulare gli atti e contratti inerenti all’attività sociale;
    5. e) deliberare circa il recesso e l’esclusione degli associati;
    6. f) nominare i responsabili delle commissioni di lavoro e dei settori di attività in cui si articola la vita dell’Associazione;
    7. g) compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell’Associazione che non siano spettanti all’Assemblea dei soci per legge o per il presente statuto, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale;
    8. h) vigilare sul buon funzionamento di tutte le attività sociali e coordinamento delle stesse.
  • ARTICOLO 23

    In caso di mancanza di uno o più componenti come pure in caso di decadenza dalla carica dovuta ad assenze ingiustificate per almeno 3 volte consecutive, il Consiglio provvede a sostituirli nominando i primi fra i non eletti in sede di assemblea per il rinnovo delle cariche sociali che rimangono in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio, previa ratifica da parte dell’Assemblea dei soci immediatamente successiva.

    Nell’impossibilità di attuare tale modalità, il Consiglio non procederà a nessuna sostituzione fino alla successiva Assemblea cui spetterà eleggere i sostituti per il reintegro dell’organo fino alla sua naturale scadenza.

    Se viene meno la maggioranza dei membri, quelli rimasti in carica debbono convocare entro 20 giorni l’assemblea perché provveda alla elezione di un nuovo Consiglio.

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    PRESIDENTE E VICEPRESIDENTE

  • ARTICOLO 24

    Il Presidente ha la rappresentanza e la firma legale dell’Associazione.

    Il Presidente ha il compito di presiedere lo stesso nonché l’Assemblea dei soci, stabilisce l’ordine del giorno delle riunioni del Consiglio direttivo, le presiede e coordina l’attività dell’Associazione con criteri di iniziativa per tutte le questioni non eccedenti l’ordinaria amministrazione.

    In caso di assenza o impedimento le sue mansioni sono esercitate dal Vice Presidente.

    Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e in caso di urgenza ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella riunione immediatamente successiva.

    In caso di dimissioni, spetta al Vice Presidente convocare entro 30 giorni il Consiglio Direttivo per l’elezione del nuovo Presidente.

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    IL TESORIERE

  • ARTICOLO 25

    Il Tesoriere è il responsabile della gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione inerente l’esercizio finanziario e la tenuta dei libri contabili. Cura la redazione dei bilanci consuntivo e preventivo sulla base delle determinazioni assunte dal Consiglio.

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    COLLEGIO SINDACALE

  • ARTICOLO 26

    Il Collegio Sindacale, organo facoltativo, laddove e se nominato, ha funzioni di controllo, viene eletto dall’ Assemblea ed è composto da tre membri effettivi e due supplenti, anche fra i non soci e resta in carica tre anni. Nomina al proprio interno, se non vi ha provveduto l’assemblea in sede di nomina, il Presidente.

    Il Collegio Sindacale deve controllare l’amministrazione dell’associazione, la corrispondenza del rendiconto economico finanziario alle scritture contabili e vigilare sul rispetto dello statuto.

    Partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo e alle assemblee, senza diritto di voto, ove presenta la propria relazione annuale in tema di rendiconto economico finanziario.

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    PUBBLICITA' E TRASPARENZA DEGLI ATTI SOCIALI

  • ARTICOLO 27

    Oltre alla regolare tenuta dei libri sociali (Assemblea, Consiglio Direttivo, Collegio Sindacale, Soci), deve essere assicurata una sostanziale pubblicità e trasparenza degli atti relativi all’attività dell’Associazione, con particolare riferimento ai Bilanci o Rendiconti annuali.

    Tali documenti sociali, sono conservati presso la sede sociale e devono essere messi a disposizione dei soci per la consultazione.

    Chi desidera avere copia dei documenti dovrà farsi carico delle relative spese.

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    SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE E DEVOLUZIONE DEI BENI

  • ARTICOLO 28

    Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati aventi diritto di voto. In caso di scioglimento dell’Associazione sarà nominato un liquidatore, scelto anche fra i non soci, che curi la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili ed estingua le obbligazioni in essere.

    L’assemblea, all’atto di scioglimento dell’Associazione, delibererà, sentito l’organismo di controllo preposto secondo le previsioni di legge, in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo dell’Associazione.

    Tutti i beni residui saranno devoluti ad altre Associazioni che perseguano finalità analoghe oppure a fini di pubblica utilità e comunque a fini di utilità sociale, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

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    NORMA FINALE

  • ARTICOLO 29

    Il presente Statuto deve essere osservato come atto fondamentale dell’Associazione. Per quanto non vi viene espressamente previsto si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative  in materia.