Esoscheletri: quanto siamo vicini all’armatura di Ironman?

L’esoscheletro, detto anche “wearable robot”, non è altro che un sostegno elettromeccanico esterno, mosso e guidato a partire dalla forza propria dell’individuo. Questo sistema è tuttavia in grado di fornire forza e resistenza sovraumane all’indossatore, assistendolo in tutti i movimenti tramite vari sistemi di trasmissione.

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Cellulari e radiazioni, rischi reali e non

di Francesco M.

 

Si parla spesso delle onde elettromagnetiche dei telefoni cellulari e dei rischi per la salute ad essi correlati: che cosa c’è di dimostrato e cosa di infondato?

 

 

I telefoni cellulari, così come le altre tecnologie wireless, fondano il proprio funzionamento sul passaggio di informazioni tra un’antenna trasmittente e una ricevente (eventualmente capaci di essere alternate per gestire una comunicazione bidirezionale): le informazioni vengono codificate agendo sul cambio delle caratteristiche delle onde elettromagnetiche (come per esempio modulazione di ampiezza, frequenza o fase) che vengono propagate dall’antenna trasmittente e “lette” da quella ricevente.

 

I campi elettromagnetici o radiazioni sono un fenomeno che sia in natura (uno dei casi più noti è la luce solare) che nelle applicazioni (come quelle wireless) si possono dividere in due grandi categorie:

  • ionizzanti: onde la cui energia è tale da ionizzare un atomo colpito (cioè di modificare la sua carica elettrica e la sua reattività), andando ad alterare la struttura delle molecole di cui fanno parte, come ad esempio il DNA, e potendo causare in ultimo l’insorgenza di tumori
  • non ionizzanti: onde la cui energia non è sufficiente a scatenare gli effetti delle ionizzanti

In questo articolo l’attenzione viene rivolta verso le tecnologie wireless le cui onde rientrano nella categoria onde non ionizzanti.

 

Non esistono quindi effetti nocivi ricondotti all’uso dei cellulari?

 

Gli unici effetti nocivi accertati dalla comunità scientifica sono legati al riscaldamento dei tessuti e allo scopo di contenere questo effetto esiste un limite massimo di legge legato al SAR (Specific Absorption Rate)[1]: il SAR è un valore fisico che descrive il livello assorbimento di un’emissione elettromagnetica da parte dei tessuti biologici e, a seconda dei tessuti biologici (parti del corpo, età della persona), il grado di assorbimento può cambiare.

 

A scopo cautelativo i limiti di legge sono fissati considerando il caso peggiore e tutti i costruttori di dispositivi wireless sono obbligati a rispettare queste soglie per poter vendere i loro prodotti in rispetto della salute pubblica [2].

Analogamente, le compagnie telefoniche o le aziende responsabili dell’installazione di antenne emettitrici sono tenute a rispettare emissioni massime di potenza definite dalla comunità europea ed implementate dai paesi degli stati membri, tra cui l’Italia [3].

 

Se l’unico impatto sulla salute realmente dimostrato è il riscaldamento dei tessuti, a cosa si riferisce l’organizzazione mondiale della sanità  (OMS) quando parla di classificazione “potenzialmente cancerogena”[4]?

 

Il dibattito sulla sicurezza delle radiofrequenza ha portato, e tuttora porta, ad un esame attento di tutti i potenziali effetti, non solo termici ma anche cancerogeni.

Su quest’ultimo punto si sono susseguiti una lunga serie di studi, il più recente e di riferimento per la comunità scientifica è lo studio Interfone, condotto dall’Associazione Internazionale di Ricerca sul Cancro (IARC), il cui risultato non ha dimostrato legami di causa effetto ma, non potendo escludere possibili correlazioni tra persone affette da cancro e uso prolungato su cellulare, si è classificato questo elemento nella categoria 2B.

A scopo di chiarimento, la classificazione IARC comprende diversi livelli di causalità [5]:

  • Group 1 (carcinogeni umani certi) – es. tabacco, alcolici, radiazione solare
  • Group 2A (carcinogeni probabili per l’uomo) – es. steroidi anabolizzanti
  • Group 2B (carcinogeni possibili per l’uomo) – es. radiofrequenze
  • Group 3 (non classificabili come carcinogene)
  • Group 4 (probabilmente non carcinogene)

 

Com’è possibile notare, il gergo specialistico pone molta differenza nell’uso delle parole “probabile” e “possibile”, così come, guardando tra gli agenti appartenenti alla stessa categoria 2B [6], si possono trovare altri agenti quali gli anticoncezionali al progesterone la cui pericolosità risulta molto inferiore a quella di altri agenti del gruppo 1 (tabacco, alcolici, radiazione solare) e che restano comunque legate al dosaggio.

 

Conoscere le normative e le classificazioni di riferimento nel settore scientifico aiutano a non incappare in errori di considerazione (i limiti di legge e di produzione sono introdotti per contenere solo gli effetti termici dei dispositivi wireless, gli unici finora misurati) e in generalizzazioni che allontanano dallo scopo informativo cui vorrebbero tendere.

 

Nel prossimo articolo si prenderanno in esame gli accorgimenti consigliati per ridurre gli effetti termici dei dispositivi mobili.

 

fonti:

[1] organizzazione mondiale della sanità

http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs193/en/

[2] FCC – ente regolatore dei limiti SAR in America

https://www.fcc.gov/general/specific-absorption-rate-sar-cellular-telephones

[3] norme e limiti di legge per il dimensionamento delle stazioni radio base

https://www.arpae.it/elettrosmog/legge2.html

[4] comunicato dell’OMS sui risultati dello studio interphone

http://www.iarc.fr/en/media-centre/pr/2011/pdfs/pr208_E.pdf

[5] livelli cancerogenicità IARC

http://monographs.iarc.fr/ENG/Classification/

[6] lista degli agenti IARC

https://monographs.iarc.fr/ENG/Classification/ClassificationsAlphaOrder.pdf

Solar Impulse: Volare con l’energia solare

Riparte la sfida di Solar Impulse, il velivolo rivestito di celle solari nato per portare un messaggio: la possibilità di ridurre le emissioni nei trasporti rinunciando ai combustibili fossili.

L’aereo, realizzato in Svizzera, dalla sua presentazione nel 2009, ha conseguito una serie di obiettivi sempre più ambiziosi, dalla trasvolata della Svizzera, all’attraversamento degli USA fino alla circumnavigazione della Terra, attualmente in corso.

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Relazione “Scienza e Tecnologia: Attitudini e Conoscenza Pubblica”

L’agenzia governativa americana “National Science Foundation” (NSF) ha recentemente rilasciato un documento chiamato “Scienza e Tecnologia: Attitudini e Conoscenza Pubblica”.
Tale documento incorpora una serie di studi statistici riguardanti le conoscenze scientifiche della popolazione mondiale.

Correct answers to facrual questions in physical and biological sciences, by country/religio
Correct answers to facrual questions in physical and biological sciences, by country/religion: Most recet years

 

Lo studio ha portato alla luce, ad esempio, i seguenti fatti salienti:
– La popolazione tendenzialmente si interessa poco della ricerca spaziale o dell’ambito agricolo, preferendo la sfera sanitaria e l’economia. A metà scala invece troviamo tecnologia e ambiente.
– A titoli di studio più avanzati (indipendentemente dal settore di studi) correlano maggiori abilità scientifiche oltre che maggiori conoscenze e interessi in generale. Il divario di conoscenza tra persone che hanno conseguito una laurea e persone che non hanno raggiunto il diploma di scuola superiore è circa il 35%.
– Le conoscenze scientifiche sono distribuite in modo non sempre uniforme tra i sessi. Per quanto concerne le conoscenze nelle scienze esatte, il divario tra popolazione maschile e femminile è del 14%, in favore della popolazione maschile, mentre nelle scienze biologiche è del 3% in favore della popolazione femminile.

La tabella è stata costruita sulle risposte fornite dalla popolazione mondiale ad una serie di semplici domande a tema scientifico.
I dati inerenti alle risposte sono stati inseriti come percentuale delle risposte esatte fornite dai candidati nelle diverse aree geografiche.

Questi risultati sono pertanto delle indagini statistiche. Sulla base di essi non è ovviamente possibile stabilire la competenza scientifica dei professionisti provenienti dalle diverse nazioni.
Lo studio non vuole in alcun modo evidenziare le differenze geografiche a scopo denigratorio.

Sono ora riportate le percentuali riferite all’Unione Europea e alle aree geografiche con maggiore e minor numero di risposte corrette in relazione ad alcune domande a tema fisico e biologico.

  • “Il centro della terra è molto caldo” (Vero)
    • UE = 86%
    • Korea del Sud = 87%
    • India = 57%
  • “I continenti si stanno movendo da milioni di anni e continueranno a muoversi” (Vero)
    • UE = 87%
    • Korea del Sud = 87%
    • India = 32%
  • “È la terra a girare attorno al sole, o il sole a girare attorno alla terra?” (Terra attorno al sole)
    • UE = 66%
    • Korea del Sud = 86%
    • India = 70%
  • “Tutta la radioattività è artificiale” (Falso)
    • UE = 59%
    • USA = 72%
    • Malaysia = 14%
  • “Gli elettroni sono più piccoli di un atomo” (Vero)
    • UE = 46%
    • Cina = 27%
    • USA = 53%
  • “I laser funzionano focalizzando onde sonore” (Falso)
    • UE = 47%
    • USA = 47%
    • Malaysia = 16%
  • “L’universo è cominciato con una grande esplosione” (Vero)
    • UE = N/A
    • Korea del Sud = 67%
    • India = 34%
  • “È il materiale genetico del padre a decidere se il figlio sarà maschio o femmina?” (Vero)
    • UE = 64%
    • USA = 63%
    • Russia = 22%
  • “Gli antibiotici uccidono i virus come uccidono i batteri” (Falso)
    • UE = 46%
    • USA = 51%
    • Malaysia = 8%
  • – “L’uomo, come lo conosciamo ai giorni nostri, si è evoluto da precedenti specie animali” (Vero)
    • UE = 70%
    • Cina = 66%
    • Russia = 44%

 

Per interpretare i risultati, basta tenere a mente poche semplici regole:
– Punteggi intorno al 50% indicano nessuna istruzione specifica sull’argomento. Infatti in un vero o falso, se tutti i partecipanti rispondessero a caso, si avrebbe un valore di risposte esatte intorno al 50%.
– Punteggi sopra il 75% indicano che esiste su quell’argomento una componente di istruzione per tutti i cittadini.
– Punteggi inferiori al 25% indicano una sistematica disinformazione sull’argomento. Questo può accadere per la mancanza di istruzione, unita a fattori culturali, religiosi, etc.

Il documento integrale (in inglese) lo trovate a questa pagina:http://www.nsf.gov/statistics/seind14/content/chapter-7/c07.pdf
[AS]

La storia di Naki’o, “il cane bionico”

Per i non anglofoni ho tradotto l’intero servizio quanto più testualmente possibile, potete trovarlo qui sotto.

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Naki’o era solo un cucciolo quando fu trovato nello scantinato gelido di un’abitazione abbandonata.

– NdR, Christie Pace è la ragazza che ha adottato Naki’o –

Christie: “Sua madre era morta nella casa ed infatti lui da rimasto da solo, gelato in una pozzanghera”

Portato ad un centro assistenza animali perse le zampe e la punta della sua coda a causa del gelo. Senza casa, ferito e con difficoltà motorie, era proprio il tipo di cane che Christie Pace, un’assistente veterinaria, stava cercando.

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